Comune di Beverino


 

Servizi Sociali
 

AMBITO TERRITORIALE SOCIALE N°60
Beverino, Borghetto di Vara, Brugnato, Carrodano, Pignone, Rocchetta di Vara, Sesta Godano, Zignago

Sede amministrativa c/o 
Comune di Beverino
Via Aurelia nord 1 19020 Padivarma (SP)
Tel 0187.883026 Fax 0187.883766
Mobile Ass. Sociale 389-2421965


 

Il Servizio Sociale dell'A.T.S. n. 60 opera su otto Comuni della Media ed Alta Val di Vara, con la progettazione di interventi a sostegno delle fragilità, per la prevenzione del disagio ed il ripristino delle condizioni di benessere. Beverino è il Comune Capofila, che si occupa anche del disbrigo delle pratiche amministrative inerenti i servizi.

Tali servizi, predisposti anche in collaborazione con altre Istituzioni quali Scuola o Unità Dipartimentali di Neuropsichiatria Infantile, nel caso di minori o Salute Mentale e Servizio Disabili, vengono attuati grazie all'apporto di Operatrici socio-assistenziali e di Educatrici, sulla base di progetti individualizzati, elaborati di concerto con l'Assistente Sociale Coordinatrice di Ambito.

Si parla di assistenza domiciliare, nel caso di individui non totalmente autosufficienti, che necessitano di prestazioni indirizzate prioritariamente alla cura della persona, assistenza, anche quotidiana, erogata al fine di mantenere quanto più possibile l'anziano o il disabile al proprio domicilio, evitando sradicamenti ambientali che si ripercuoterebbero sulla salute psico-fisica del soggetto. Questo è un servizio a domanda individuale, per il quale è necessario una compartecipazione alla spesa, stabilita in base all'ISEE e al numero dei componenti il nucleo famigliare.
Un altro intervento di supporto, per anziani parzialmente autonomi, è il servizio di "buon vicinato", erogato tramite Associazioni di Volontariato (Auser o Antea), che riguarda prestazioni di minor responsabilità e che non necessitano di particolari competenze o professionalità: fare la spesa quotidiana, accompagnare l'anziano a svolgere piccole commissioni, aiuto nelle faccende domestiche…Per tale servizio viene erogato al buon vicino un rimborso-spese.
Per una utenza diversa vi sono Inserimenti lavorativi a tempo determinato, borse-lavoro o formazione in situazione, ossia interventi attivati per coloro che, in condizioni di handicap o comunque di svantaggio sociale, hanno bisogno di stimolare le potenzialità individuali residue in ambiente protetto, o beneficiare di un graduale reinserimento sociale, od, ancora, superare una situazione di disagio economico, evitando le mera erogazione di contributi economici, che potrebbe determinare un adagiamento nella condizione di "assistito". Anche questi interventi vengono attuati sulla base di un progetto personalizzato, con obiettivi a breve, medio e lungo termine, e la verifica dei risultati raggiunti.
Abbiamo poi i servizi di sostegno socio-educativo o scolastico, attivati nei casi di disagio espresso da un minore o portatore di handicap, e segnalato da Scuola o Servizio ASL, che comporta la presa in carico, spesso, anche del nucleo famigliare interessato. 
Non è solo il Soggetto che esprime la problematica a divenire " bersaglio" dell'intervento, ma la presa in carico riguarda in definitiva tutto il nucleo famigliare, al fine di verificare la reale causa del "mal d'essere", che indiscutibilmente si ripercuote su tutti i componenti la famiglia, con modalità chiaramente diverse e, quindi, con la necessaria diversificazione di interventi.
E' d'obbligo, soprattutto in questi casi, il lavoro d'equipe multidisciplinare, con l'ausilio al Servizio Sociale delle figure dello psicologo, psichiatra o neuropsichiatra infantile, ciò che non sempre è possibile ed automatico, per la carenza di personale e la mole notevole di lavoro nel settore pubblico.
A ciò spesso si pone rimedio con l'elaborazione di progetti che altri enti ed associazioni finanziano, e che offrono un'altra sponda, parallela e non in contrapposizione, ai servizi Istituzionali.
Altri Progetti vengono poi elaborati dall'A.T.S. n. 60 in quanto facente parte, insieme agli Ambiti della Riviera e della Bassa Val di Vara, del Distretto Socio-Sanitario n. 17, che si occupa degli interventi socio-sanitari e delle fragilità complesse (Affido, Adozione, Mediazione genitoriale, Centri diurni o residenziali …).
Interventi di natura esclusivamente economica (erogazione di contributi in denaro) vengono limitati quanto più possibile, preferendo indirizzarsi, laddove possibile, all'attivazione di servizi per contrastare il disagio economico (abbiamo già visto gli inserimenti lavorativi o borse-lavoro), o piuttosto alla fornitura di generi alimentari di prima necessità o al pagamento diretto di quote scolastiche.
Ciò per assicurarsi del certo assolvimento del contributo alla finalità per la quale è stato concesso.
Il Servizio Sociale svolge anche un'altra parte di lavoro di tipo "formativo e di prevenzione del disagio", con l'organizzazione di corsi, convegni e seminari, rivolti alla cittadinanza tutta, alla Scuola (studenti e/o Insegnanti) o al personale sociale che opera sul territorio, al fine di attuare ( l'in)formazione su tematiche e problemi d'attualità, nell'ottica, ribadita anche dalla L. 382/2000, della concertazione e collaborazione con le altre Istituzioni impegnate nelle Politiche Sociali, Scuola e Sanità, Associazioni di Volontariato, Sindacati e altre Agenzie Sociali presenti in particolare sul territorio.
Infine collabora con l'Ente Regione nella stesura dell'Osservatorio dei Servizi Sociali, del Piano Triennale dei Servizi Sociali e Socio-sanitari, nella rilevazione dei bisogni, delle spese e delle risorse, in collaborazione con gli altri due Ambiti che compongono il Distretto Socio-Sanitario n. 17.

Il ricevimento dell'utenza viene effettuato prevalentemente in tre Comuni: Beverino, il martedì, Brugnato, il giovedì, Sesta Godano il sabato, con orario 9.00-12.00. Chiunque può fissare un appuntamento in altro Comune ed in altro orario, compatibilmente con le esigenze di servizio dell'Assistente Sociale.