Comune di Beverino

Padivarma

Padivarma

Il borgo di Padivarma aveva fondamentale importanza per la sua posizione all'incontro delle maggiori strade della vallata: quella che proveniva da Luni e Ceparana seguendo il corso del fiume, quella che scendeva da Brugnato e quella che dal Golfo seguiva pressappoco il tracciato dell'attuale Aurelia. Un'altra strada attraversava il ponte di Padivarma venendo dalla riviera delle Cinque Terre, il santuario di Soviore e Pignone. Al Santuario di Soviore era riconosciuto il compito di gestire la manutenzione del ponte di Padivarma, di cui si conoscono alcune ricostruzioni in travature lignee. Proprio grazie a queste sue particolari funzioni stradali, Padivarma era compresa nella linea fortificata da Castiglione a Tivegna e a Bracelli, e quindi appetita ed acquistata dai Fieschi e passata poi attraverso la trafila di governi e signori, in definitivo possesso della Repubblica di San Giorgio.
Sorto nei primi secoli del Basso Medio Evo ai piedi di Bracelli, corte e castello del vescovo di Luni. Tra le strade ed i quartieri di aspetto decisamente moderno, la ricerca e la scoperta di elementi monumentali è decisamente più difficile. Rimangono i resti della chiesa medioevale di San Lorenzo incorporati nel settecentesco edificio; del borgo feudale, sommerso e devastato dalle ricorrenti piene, non resta che la memoria dei luoghi e il nome di "piazza" dove probabilmente sorgeva l'Ospizio di San Prospero, aperto ai pellegrini e ai viandanti del Medioevo.